eccola qua la casta.
è mastella che, indagine di Reggio Calabria sulla Azienda Why Not, viene iscritto nel registro degli indagati e quindi invece di rimettersi serenamente al giudizio della magistratura, che lui amministra, minaccia di far cadere il governo.
che c'azzecca il governo con un'indagine ?
nulla, neanche se nella stessa indagine pare sia coinvolto anche il presdelcons (prodi).
in un paese normale, nel quale la casta non è tale ma è classe dirigente al servizio del paese, un ministro probabilmente si autosospenderebbe e attenderebbe sereno (se innocente) il termine delle indagini, del processo (in tempi ragionevoli), e se innocente verrebbe reintegrato e magari controdenuncerebbe, viceversa se andrebbe serenamente in galera decadendo da qualunque incarico pubblico.
Il ragionamento vale ovviamente per tutto l'arco parlamentare (non ho mastella particolarmente in odio, mi è indifferente), e per tutti i servitori dello stato a tutti i livelli.
ma qui c'è la casta: gli intoccabili in senso più che positivo (per loro) del termine, prima berlusconi e tutta la sua ghenga, ancor prima craxi e forlani e andreotti e le loro rispettive ghenghe, ora il mastella, ma potrebbe chiamarsi d'alema, storace o in qualunque altro modo, basta che sia seduto su uno scranno elettivo e questo ne farebbe uno al di sopra delle regole delle leggi e via così...
a proposito: ma dell'affaire intercettazioni telecom e servizi segreti deviati e poteri occulti che ne è stato???
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