... la melandri in lacrime.
l'italia non si è aggiudicata gli europei di calcio del 2012 e si levano gli scudi dei difensori dell'italico prestigio.
meno male, dico io, che non ce li hanno assegnati, per le ragioni seguenti:
non ho ancora dimenticato gli scempi di italia '90, alcuni li ho sotto gli occhi tutti i giorni: l'Air Terminal Ostiense a Roma, per esempio, costato 90 miliardi di lirette di allora, utilizzato un anno e mezzo poi abbandonato dai treni diretti all'aeroporto di fiumicino e diventato, da 5 anni a questa parte, rifugio occasionale degli homeless e dei piccioni;
altri li incontro girando per la capitale, la stazione di vigna clara mai aperta, per esempio, o il semaforo del ponte della scafa, tra ostia e fiumicino,
mai, e dico
mai, entrato in funzione dal 1990 ad oggi;
tralascio l'elenco di tutti gli scempi praticati anche nelle altre città italiane con la scusa dell'attivismo pro campionato (tra l'altro perso...).
aborro l'idea che ci si debba agganciare a "grandi eventi" per modernizzare il paese:
primo perché da noi modernizzare significa lasciare mani libere ai cementificatori d'assalto, che già le hanno nell'ordinaria quotidianità figuriamoci in occasioni ghiotte di appalti pubblici come un campionato europeo;
secondo perché questo paese non è in grado di assicurare la correttezza e l'utilità degli interventi anche dopo il loro utilizzo primario (air terminal docet), anzi, con le scuse dei ritardi sui tempi si autorizza di tutto di più, salvo accorgersi dopo di obbrobri senza norme di sicurezza;
terzo perché dove sta scritto che la modernizzazione passa attraverso l'occupazione cementificata di tutti gli spazi disponibili?
e se la modernizzazione di un paese stesse proprio nel riappropriarsi dei "vuoti", intesi come "de-cementificati" e dedicati al verde pubblico o alla campagna selvaggia dove la natura facesse il suo corso?
non è più possibile pensare il futuro come una continua, e pubblicamente sovvenzionata, colata di cemento e affini, di questo è necessario convincersi: che si tratti di autostrade o di stadi, palafiere e quant'altro.
ma dopo un anno calcistico come quello appena trascorso, e giudiziariamente ancora non concluso, come possiamo lontanamente immaginare di avere diritto ad una manifestazione sportiva di qualsiasi livello ?
da noi sono corrotti gli arbitri, i guardalinee, e tra un po' anche i raccattapalle, i manager del calcio nostrano truccano i bilanci delle società, che sono le uniche a poter spalmare i debiti nei confronti dell'erario su dieci anni (cosa che al cittadino comune non è concessa), una buona parte dei giocatori sono stati o sono coinvolti in questioni di doping, gli ultras delle squadre sono liberi di mettere a ferro e fuoco non solo gli stadi che li ospitano ma anche le città che li accolgono, abbiamo un morto al mese sui campi per atti di teppismo tifoso, e qui mi fermo per pudore: per quale motivo dovremmo avere diritto ad ospitare una manifestazione sportiva internazionale ?
che forse non ci sono altre vie per modernizzare il paese ?
mi rattrista che la melandri, diesse, prossimo esponente di spicco del partito democratico, abbia nel suo orizzonte politico la cementificazione come leva per un futuro migliore, perché vuol dire che anche la miia generazione si è venduta alla logica del cemento che questo paese ha già devastato abbastanza.
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