meno male che c'è lega ambiente che ci tratta come una specie a rischio, viceversa saremmo destinati a scomparire senza nemmeno lasciare traccia.
così invece lasceremo traccia ...
i pendolari, noi pendolari, sono quei "martiri" che prendono i mezzi pubblici per andare a lavorare e che gli altri, quelli che invece si spostano con il mezzo proprio, auto o moto che sia, considerano alternativamente: marziani, imbecilli, poveracci (nel senso di poveri che non possono permettersi un mezzo proprio), folli e via così, mentre loro (quelli che utlizzano la loro bella macchinina/motina inquinante ambientalmente e acusticamente) sono quelli intelligenti, smart (anche nel senso di mezza auto) che al chiuso del loro abitacolo o al chiuso del loro casco integrale si preservano dalle puzze, dai disagi, dalla prossimità con altri e, soprattutto, risparmiano tempo.
e così vede i pendolari anche la nostra beneamata classe dirigente che, ovviamente il mezzo pubblico lo ha preso, forse, solamente quando è andato all'università (chi c'è andato) e adesso si sposta in auto blu...
poi che le nostre città, la mia in particolare, Roma, siano ridotte a camere a gas, per cui l'incidenza dei tumori alle vie respiratorie è in costante aumento, a distese infinite di lamiere che coprono due terzi dello spazio a disposizione (a volte oscurando angoli altrimenti semplicemente meravigliosi), non ha alcuna importanza: non ho idea di dove guardino mentre sono chiusi nelle loro auto o cavalcano i loro scooter , sta di fatto che non se ne curano, unico obiettivo portare il proprio mezzo il più vicino possibile alla destinazione, magari parcheggiando in doppia fila...
il combinato disposto dei due fattori, i motorizzati a tutti i costi e la politica sfanculista delle priorità dei cittadini, fà sì che il pendolare soffra doppiamente:
di mezzi pubblici inadeguati, sempre più obsoleti, puzzolenti, rumorosi e ritardatari (quando non assassini, vedi roma ad ottobre);
di motorizzati che di loro non si curano affatto e li "acciaccano" sulle strisce, li bloccano sui marciapiedi ostruendo tutti i passaggi possibili, li avvelenano con gli scarichi sempre accesi anche quando sono in sosta, selvaggia o meno, in attesa di non si sa bene cosa (dico io: ma 'sta cazzo di benzina/diesel non la pagate ? che 'sto cazzo di barile costa quanto una rata di mutuo di un monolocale a torpigna ...);
non basta, ché a tutto questo si aggiungono a roma:
gli scioperi dei ferrotramvieri ogni 40 giorni (regolari come il bruciore di stomaco dopo l'annuncio sui giornali) che costringe ad anticipi e ammassi di partenze/ritorni tali da portare la densità di popolazione dei mezzi a livelli di granelli di sabbia nel deserto del sahara;
le manifestazioni nel centro storico che dividono la città in due, a volte tre, parti tra loro non più comunicanti;
l'arrivo di qualche importante politico straniero che equivale alle manifestazioni di cui sopra...
nonostante tutto noi pendolari siamo cocciuti e insistiamo: ce piace facce trattà male, fà parte del nostro karma, tanto che non si è mai vista una manifestazione dei pendolari (che per contrappasso blocchi, chessò, raccordo anulare impedendo ai motorizzati di uscire dallo stesso), o uno sciopero del biglietto (al nord ci hanno provato con gli abbonamenti, non mi pare abbiano poi insistito al punto da ottenere risultati):
sapete come mi immagino il paradiso? un treno con l'aria condizionata, i sedili morbidi, spaziosi, gli spazi comuni larghi e puliti, il personale di bordo gentile ed educato e l'arrivo in stazione in orario:
come stamo ridotti male ...