ultimamente sono un po' monocorde, mi rendo conto.
ho la gabanelli in mente spesso.
ma come non averla, del resto?
mette le mani nelle ferite sanguinolente e purulente dell'ipocrisia occidentale e, in subordine, in quelle del nostro paese.
la puntata di ieri, "
CATTIVI CONSIGLI, di Giovanna Boursier", ha esposto, senza alcun velo ipocrita, la voragine che rappresentano, economicamente parlando, i consigli d'amministrazione delle aziende di stato (alitalia, trenitalia etc.) a fronte di risultati sempre in perdita.
i manager mettono in tasca una quantità impressionanate di soldi, le aziende che gestiscono ne perdono a valanga con immaginabili conseguenze sui destini dei lavoratori.
viene fuori un quadro di questo genere: in italia la classe politica e dirigente del paese è svincolata da qualunque risultato positivo nella realizzazione del proprio "income" annuale; non solo, ma "entrare nel giro" equivale ad avere fatto 6 al superenalotto.
la trasversalità, poi, delle appartenenze certifica con marchio doc l'adagio qualunquista: "sono tutti uguali, rubano tutti nella stessa maniera" di degregoriana memoria: esempio fulgido la vicenda di "sviluppo italia".
proprio ieri, sempre su raitre, trasmettevano uno speciale sul cile di pinochet: beh non ci sono gli squadroni della morte, ma la corruzione del sistema e l'esclusione dei più dall'accesso al benessere è molto simile...