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martedì, settembre 26, 2006

a cena con la gabanelli

sì, vorrei andare a cena con milena gabanelli (quella di report.rai.it)
perché trasuda intelligenza, passione civile e coerenza che sono virtù che stento a trovare sempre di più tra le persone che incontro, conosco, frequento per i più vari motivi.
perché vorrei sapere da lei come riesce ad addormentarsi la sera dopo aver realizzato il suo programma ed essersi immersa in porcherie che io sempre meno riesco a digerire e metabolizzare.
perché mi piacerebbe trovare da dove tira fuori il coraggio di andare fino in fondo a costo di sbagliare o di mettersi contro interessi forti, fortissimi pericolosi, pericolosissimi.
perché vorrei capire come sia possibile che dopo tanti anni di questa trasmissione così rigorosa (report) non abbia fatto come fanno o hanno fatto molti dei suoi colleghi che sono passati da un abbozzo di giornalismo d'inchiesta a fare cronaca rosa o condurre programmini innocui con share 10 volte più alti e retribuzioni 10 volte più alte.
perché la passione civile è molto più interessante e affascinante di tanta altra carne che viene "offerta" in tivvù...
postato da: Riflessioni alle ore 10:56 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, settembre 22, 2006

gomorra

napoli e la camorra.
santoro ha tentato un'esplorazione ieri sera, parziale ma chiara e inequivocabile: "o' sistema" è uno stato parallelo che ha le sue regole, i suoi benefici, le sue sanzioni, la sua economia e che fonda la sua esistenza sulla paura e sull'intimidazione e la conseguente inclinazione delle persone a "farmi i fatti miei" (diceva maria, la moglie del pizzaiolo ucciso per essersi opposto ad una prepotenza).

il libro di roberto saviano "gomorra" va molto più in profondità, disvelando una potenza della camorra napoletana e campana neanche lontanamente immaginabile per chi vede solamente gli effetti in tivvù: alcuni dei morti delle faide.

tutto si fonda sul cemento dice saviano e da lì tutto nasce: il traffico di droga, le attività commerciali basate sul riciclaggio del denaro, la ricchezza dei clan. il cemento come big bang dello strapotere economico che ha ramificazioni tali da lasciare sgomenti per la profondità del radicamento.

parallela viaggia la politica che dal cemento trae altrettanta linfa vitale e dall'abbraccio mortale con le cosche scaturisce il proprio essere non al servizio dei cittadini ma a servizio di se stessa e di chi se ne serve per i propri obiettivi.

un quadro desolato e desolante che lascia un retrogusto acido come un conato di vomito: leggete il libro di saviano e fatelo leggere, dalla coscienza diffusa inizia il riscatto del popolo offeso e tradito.
postato da: Riflessioni alle ore 18:22 | link | commenti (2)
categorie: politica, pubblico servizio
martedì, settembre 19, 2006

mission impossible ...

Ogni volta che torno dalle vacanze all’estero mi ritrovo a fare considerazioni sul mio paese, amare.

Sarà che per vizio o per caso mi capita spesso di andare in vacanza in paesi civili o supposti tali, quando rientro mi prende lo sconforto.

Due aspetti saltano immediatamente ai miei occhi di viaggiatore incallito (nel senso che c’ho i calli da quanto ho camminato anche quest’anno…): la sporcizia e la prepotenza.

Il nostro paese è il regno di queste due inciviltà: tutto ciò che è spazio pubblico è oggetto di sporco e di atti di prepotenza.

Racconto un piccolo episodio: Bretagna, pineta sul mare, area protetta, un’automobile inglese parcheggiata ai margini con il motore acceso nella attesa di qualcuno, il guidatore appoggiato all’esterno della portiera; dopo due minuti ci avviciniamo e gli chiediamo se non ritenga il caso di attendere a motore spento, il tipo arrossisce e, chiedendo scusa, spegne immediatamente il motore, dieci minuti dopo era ancora lì a motore spento.

Provate a pensare lo stesso episodio, chessò, sul litorale Romano, minimo parte un: “fatte li ca**i tua!”, poi l’escalation può arrivare ovunque.

Poi verificate i lati delle strade, anche le meno battute, da noi e ovunque nella nostra Europa Unita (anche in Spagna…): pacchetti di sigarette, bottiglie di plastica e tutto l’universo mondo della mondezza producibile da un capitalismo irresponsabile.

Il Paese ha problemi più grandi: questa scusa mi ha rotto i coglioni ! Voglio iniziare a risolverne due (uno sarebbe troppo poco), la sporcizia e la prepotenza, poi passerò al resto; qualcuno vuole unirsi ?

postato da: Riflessioni alle ore 11:41 | link | commenti (4)
categorie: invettiva
lunedì, settembre 18, 2006

cerco il mio approdo ...

Pointe St. Mathieu
postato da: Riflessioni alle ore 12:39 | link | commenti
categorie: privé
venerdì, settembre 01, 2006

au revoir ...

chiuso per ferie2
postato da: Riflessioni alle ore 10:07 | link | commenti (2)
categorie: pubblico servizio