... in realtà le montagne erano piuttosto bianche per i ghiacciai perenni e per le nevicate notturne (e diurne un paio di volte) e poi grigio marroni sopra la linea degli alberi e poi verdi e, scendendo, visto l'approssimarsi dell'autunno, dorate per il foliage avanzato: il tutto specchiato su laghi resi turchesi dalle acque minerali provenienti dallo scioglimento dei ghiacciai, insomma il paradiso della montagna, per chi sa apprezzare.
Parlo, naturalmente, delle Montagne Rocciose Canadesi, incluse nei 4 parchi nazionali a cavallo tra lo stato dell'Alberta (Wild Rose Country) e quello della Columbia Britannica (Beautiful British Columbia): Banff National Park, Jasper National Park, Yoho National Park e Kootenay National Park più i due parchi provinciali di Mount Robson e Mount Assiniboine.
Chi ama la montagna trova in questo angolo di mondo un infinito susseguirsi di picchi compresi tra i 2200 e i 3900, ghiacciai perenni di tutte le dimensioni e percorsi di trekking per tutte le capacità: dalla semplice circumnavigazione di un laghetto, alla salita a ridosso del ghiacciaio con guadagni di livello di 850 metri e 8 ore di cammino.
E', per chi apprezza, l'immersione nella natura assoluta, sempre in quota sopra i 1000 metri; naturale conseguenza è l'incontro continuo con i veri abitanti e aventi diritto a quegli spazi: gli animali. L'Orso Bruno e il Grizzly sono di casa e tutto il sistema dei parchi è funzione della loro presenza: per prevenire danni alla loro sopravvivenza e per assicurarla a quanti, tra gli umani, desiderano godere e condividere gli stessi spazi. Alci e cervi, lupi e coyote, montoni e marmotte, aquile e scoiattoli sono i più facilmente avvistabili, e, dando un'occhio ai fiumi che nascono dai ghiacciai si riescono a vedere frotte di salmoni che risalgono la corrente.
I frequentatori dei parchi sono i più eterogenei: dai coreani e cinesi che sbarcano dai pullman ad ogni viewpoint della Icefield Parkway (la strada che attraversa da sud est a nord ovest, per quasi 300km, i due parchi maggiori Banff e Jasper) per scattare le foto e poi immediatamente risalire, senza mai avventurarsi oltre, agli yankee in pensione sui loro "mostruosi" camper e motorhome, grandi come piazza venezia, che guidano a 60 km all'ora e sostano dovunque superattrezzati, dai backpackers di tutto il mondo che riescono a spendere per 3 settimane non più di 400 dollari per dormire, accesso ai parchi compresi, a noi che cerchiamo tranquillità e occasione di vedere, scoprire, camminare, salire, isolarci e scattare foto, più tutti gli altri ...
Tutti gli altri a settembre non sono poi così tanti e l'occasione di poter rimanere soli c'è sempre, anche se, in molti percorsi rimanere soli non è permesso per la possibile presenza degli orsi: è necessario muoversi in un minimo di 6 persone, questo perché l'orso, che è miope, ma intelligente e svelto come una gazzella, non si confronta con una massa indistinta che gli appare più grande di lui; l'orso non è aggressivo, è per l'85% erbivoro, e quindi non cerca lo scontro con l'umano, ma se questi si para tra lui e i suoi piccoli o il suo cibo, allora sono cazzi; non solo ma l'orso gode di ottima memoria e ha un olfatto strepitoso migliore di quello canino, indi per cui se associa cibo ad essere umano (perché uno si fa il paninozzo con l'hamburger in pieno bosco di pini e magari soppravvento), dalla prima volta in poi ogni essere umano sarà per lui come il postino per l'amata con il fidanzato al fronte.
L'altra caratteristica da valutare sempre con attenzione è la bizzarria del tempo: siamo in montagna, in una zona del mondo dove si incontrano le correnti umide del pacifico e le correnti ghiacciate dell'artico e dove anche in luglio è possibile assistere ad una nevicata: il 10 settembre ci ha regalato 30 cm di neve e la temperatura che abbiamo incontrato è andata da un max di 19 gradi ad un minimo di -4. Quando esce il sole, un giorno sì e uno no, il tutto diviene straordinario: cielo blu elettrico, picchi bianchi, laghi turchesi e il foliage di metà settembre...
Preso atto di una serie di piccoli accorgimenti e prescrizioni per evitare di rovinarsi la vacanza, le Rockies diventano una sorta di parco divertimenti della natura, se amate la montagna e volete e potete fare un'esperienza di totale immersione nella wildlife, ve le consiglio vivamente.