sto per concludere "A Love Supreme" di Ashley Kahn, libro sull'opera più famosa e importante della produzione del grandissimo John Coltrane. Per chi non lo conoscesse Coltrane è, forse, il più innovativo e importante tenorsassofonista/sopranosassofonista della storia del Jazz: prima nel mitico quintetto di Miles Davis (altro pilastro) di Kind of Blue (uno dei più bei dischi jazz della storia), poi con il suo quartetto, con cui ha prodotto A Love Supreme, e infine, prima di un prematura morte a 40 anni, con formazioni allargate verso nuovi orizzonti jazzsinfonistici.
John Coltrane e il suo "A Love Supreme", opera impregnata di fortissima spiritualità, e, per me ancora più importante, di ottima musica, ha influenzato generazioni di musicisti importanti e che hanno lasciato il segno, ne cito due: Carlos Santana e Bono (cfr. Angel of Harlem da Rattle and Hum: "The street sounds like a symphony We got John Coltrane and A Love Supreme", e Bullet the Blue Sky da Rattle and Hum live: "back home in my motel room with John Coltrane and A Love Supreme..."). A Love Supreme è una suite jazzistica in 4 parti registrata il 9 dicembre 1964 e piombata nella scena Jazzistica come una bomba atomica suscitando reazioni di segno opposto e scatenando un effetto domino tale da portare Coltrane nell'olimpo del Jazz.
Se voleste ritrovare le radici di parte della buona musica che ancora oggi viene prodotta e avvicinarvi al Jazz, Coltrane non è l'approccio più facile ma, senza dubbio, insieme al suo rivale e mentore Miles Davis, quello che vi darà le migliori soddisfazioni.
Qualche suggerimento:
John Coltrane:
A Love Supreme
My Favorite Things
Giant Steps
Impressions
Miles Davis:
Kind of Blue
E.S.P.
Nefertiti
Bitches Brew
Miles Davis & John Coltrane: 'Round Midnight